Vitanelcuore | |||||
LA FEDE IN INTERNETScommettiamo che... anzi, no,
Visto che lo spam non accenna a diminuire, è interessante notare, se non la sua evoluzione, almeno le sue mode. Sembra seguire ondate cicliche: ci sono le stagioni dei cuori solitari, quelle del ******, poi le mielose lettere della figlia del multimilionario africano che ha pensato bene di affidare i suoi milioni proprio a te! Sotto le feste, ecco crescere il richiamo alle scommesse. Le analisi che controllano queste attività, tra l’illecito e l’insopportabile (Sophos.it pubblica periodicamente un bollettino su spam e rischi telematici), prevedono che tra novembre e dicembre l’attività degli spammer diventerà più intensa: 170-180 miliardi di messaggi al giorno solo per gli Stati Uniti. Il mondo delle scommesse, dei casinò, della fortuna on line sta crescendo in modo preoccupante; nel 2007 uno dei siti più cliccati in Italia era quello del Superenalotto (10° posto). E il trend di crescita di Lottomatica si muove da anni su terreni positivi e in tanti si rivolgono a questi siti in cerca di e-fortuna. Tante, troppe persone si lasciano attrarre dal mondo facile delle scommesse on line. L’offerta di siti è ricca e allettante: carte, scommesse, cavalli... tutto dorato e luccicante. La strategia è semplice: si entra in uno di questi siti e si riceve un bonus virtuale da utilizzare nelle prime scommesse. E si vince qualcosina. Una volta esaurito il credito si possono acquistare (ma questa volta con soldi veri) altri bonus e così via. Solitamente, dopo una prima fase di euforia in cui si inseguono le vittorie, si passa alle perdite e a una crisi sempre più profonda e umiliante. Si viene così inseguiti dalle sconfitte e si finisce col credere che solo un colpo di fortuna potrà sistemare tutto. E una scommessa ancora più alta e rischiosa sembrerà l’unica via di uscita. Si è così definitivamente risucchiati nel gorgo. I saggi se la ridono e commentano che tutte le scommesse, sempre, sono un metodo vigliaccamente geniale per esigere una tassa sull’imbecillità, visto che l’unico a guadagnarci è sempre chi regge il banco. Chi vi resta invischiato cade in una vera e propria dipendenza, destabilizzante sul piano emotivo, familiare e sociale. Stanno nascendo cure per questo, anche in Rete. Al Gemelli (www.policlinicogemelli.it) è sorto, a ottobre, un ambulatorio dedicato ai disordini legati a internet e numerose sono le risorse on line, come Nodipendenza.com che offre un test per saggiare quanto siamo affondati nella palude del gioco e segnala utili link. Persino il Miur si è mosso, con unavitaingioco.it, per fornire consigli soprattutto ai giovani, fascia a rischio. E anche il sito dei Monopoli di Stato (www.aams.it) mette in guardia contro i pericoli di una eccessiva esposizione, anche se poi il suo fatturato cresce del 15 per cento. Giorgio Banaudi Da: Jesus Lascia un commento { Ultima pagina } { Page 8 of 78 } { Prossima pagina } |
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